La nostra storia

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Il progetto di formazione e’ iniziato nel 2005, quando un gruppo di cittadini italiani comincia a muoversi all’interno della grande comunità italiana di Londra per valutare l’interesse per una scuola italiana.

Due punti chiave emersi dalla ricerca iniziale:

1)La comunità italiana risultava orientata verso l’idea di una scuola che potesse preservare la sua eredità culturale, ma anche offrire un programma di formazione che mantenesse una connessione con l’esperienza del vivere a Londra.

 

2)Le istituzioni italiane, ossia l’Ambasciata Italiana, il Consolato e il Ministero degli Affari Esteri erano interessati a sostenere il progetto, ma solo se la scuola fosse stata gestita  senza scopo di lucro. Il sostegno sarebbe stato principalmente nello sviluppo del curriculum e nel processo di riconoscimento, mentre un aiuto finanziario sarebbe risultato piuttosto difficile.

 

È stata quindi presa la decisione di creare una scuola italiana bilingue che sarebbe stata gestita da un ente no-profit.

Punti-chiave della nascita del progetto:

 

Primavera 2005

All’interno dell’associazione “Italians of London” viene creato un Comitato (“Una scuola per gli Italians”) con l’obiettivo di organizzare e strutturare sotto forma di dati le continue richieste pervenute all’associazione in materia di istruzione.

Nell’autunno 2005 il Comitato organizza un’indagine conoscitiva “Una scuola per gli Italians 2005” e un Focus Group con genitori italiani per valutare la necessità di una scuola italiana a Londra.

 

Dicmebre 2005

Il Consolato Generale di Italia e il Ministero degli Affari Esteri in collaborazione con l’Ambasciata e l’Istituto di Cultura Italiana a Londra, organizzano il convegno “Le scuole italiane e l’italiano nelle scuole” in cui “Una scuola per gli Italians” presenta i risultati dell’indagine e del Focus Group.

Al convegno partecipano più di 150 persone interessate all’apertura di una scuola italiana a Londra. In quella occasione il Governo italiano, per il tramite dell’Ambasciatore, rende noto il suo appoggio all’iniziativa di apertura di una scuola italiana a Londra, ma senza la possibilità di alcun sostegno finanziario, dal momento che da diversi anni ormai lo Stato Italiano non si fa più carico dell’aiuto economico a nuove scuole italiane all’estero.

 

Febbraio 2006

Nasce il gruppo di lavoro “La scuola Italiana a Londra” con lo scopo di aprire una scuola italiana a Londra.

Il gruppo è costituito da una decina di professionisti con esperienze in campo legale, dell’educazione e della finanza.

Il gruppo, che si incontra mensilmente, è suddiviso in tre sottogruppi che lavorano simultaneamente e si occupano di: business plan, piano didattico, ricerca immobile e fondi.

 

Luglio 2007

Il 25 Gennaio 2007 viene fondata ufficialmente la società “La Scuola Italiana a Londra ltd” (Registered Company No 6046404) che in Luglio viene riconosciuta come Charity -Ente senza fine di lucro- dalla Charity Commission di Londra (Registered Charity No 1119966).Comincia la campagna di raccolta fondi.

 

Marzo 2008

Il 10 Marzo 2008 l’Ambasciata italiana a Londra organizza il lancio ufficiale della nostra Charity: evento musicale con la straordinaria presenza del Maestro Antonio Pappano.Tutti gli introiti vengono interamente devoluti al nostro progetto.

 

Maggio 2009

Il 20 Maggio la scuola viene presentata ufficialmente alla comunità italiana. In molti vengono a visitare la scuola e conoscere la futura preside e il gruppo di lavoro de La Scuola Italiana a Londra. Le famiglie interessate cominciano a mettere il loro nome nella lista d’attesa della scuola.

 

Settembre 2010

Finalmente la scuola apre con una classe di Scuola dell’Infanzia il giorno 8 settembre 2010.

 

Settembre 2012

L’11 Settembre 2012 apre la prima classe della Scuola Primaria, e da allora la scuola sta crescendo anno dopo anno coi suoi studenti per arrivare al completamento del primo ciclo della scuola primaria nell’anno accademico 2017-2018.

 

Ottobre 2016

La scuola si allarga e acquisisce un nuovo edificio, grazie al sostegno dell’Ambasciatore Pasquale Q. Terracciano.